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Uretrocistoscopia

10 December 2025

A cura di Emanuele Scarponi, specialista in urologia · Aggiornato a ottobre 2026

L'uretrocistoscopia (o cistoscopia) è un esame endoscopico che permette di vedere dall'interno l'uretra e la vescica. Si usa una sottile sonda con una telecamera, che passa attraverso l'uretra, e il medico guarda le immagini in tempo reale su uno schermo. Si fa in ambulatorio, in pochi minuti, e con la versione flessibile non serve la sedazione.

A cosa serve

L'esame mostra direttamente ciò che l'ecografia o le analisi possono solo far sospettare. Con la cistoscopia il medico può valutare:

  • la parete della vescica: colore, aspetto, eventuali lesioni, polipi o aree sospette;
  • gli sbocchi degli ureteri, i due canali che portano l'urina dai reni alla vescica;
  • l'uretra, per cercare restringimenti (stenosi) o altre alterazioni;
  • nell'uomo, la prostata: quanto restringe il passaggio dell'urina e com'è fatto il collo della vescica;
  • la presenza di calcoli o di corpi estranei.

Durante l'esame, se compaiono aree sospette, si può prelevare un piccolo campione (biopsia). Se invece si vede una neoformazione, non viene toccata durante la cistoscopia: si programma una TURB.

Quando viene consigliata

Il medico propone la cistoscopia in diverse situazioni:

  • sangue nelle urine (ematuria), visibile o trovato negli esami: è il motivo più frequente;
  • infezioni urinarie che ritornano senza una causa chiara;
  • disturbi dell'urinare come getto debole, urgenza o bruciore che non migliorano con le terapie;
  • sospetto di stenosi uretrale o di stenosi del collo vescicale, spesso dopo interventi alla prostata;
  • controllo dopo un tumore della vescica già trattato;
  • un'immagine sospetta vista con l'ecografia o con la TC.

Se la cistoscopia mostra una neoformazione della vescica, il passo successivo è di solito la TURB, cioè la resezione transuretrale, che permette di rimuovere la lesione e di analizzarla.

Strumento rigido o flessibile

Esistono due tipi di cistoscopio:

  • Rigido: è più largo e permette di eseguire più procedure, ma è meno tollerato e spesso richiede anestesia.
  • Flessibile: è sottile e morbido, è meglio tollerato, soprattutto dalle donne, e di norma non richiede anestesia.

Per la diagnosi si usa quasi sempre quello flessibile, che è anche quello che utilizziamo a Pelvic Point.

Come ci si prepara

Per la versione flessibile la preparazione è semplice:

  • non serve il digiuno: si può mangiare e bere normalmente;
  • in chi ha avuto infezioni urinarie ricorrenti si chiede un'urinocoltura recente; se c'è un'infezione in corso l'esame di solito si rimanda;
  • dire al medico se si assumono anticoagulanti o antiaggreganti (come warfarin o aspirina): lo chiediamo sempre, ma non è detto che vadano sospesi, decide il medico caso per caso. Segnalare anche le allergie, in particolare agli anestetici;
  • portare gli esami già fatti (ecografia, TC, analisi delle urine).

Come si svolge l'esame

1. Il paziente si sdraia sul lettino in posizione ginecologica, con le gambe sostenute.

2. Si disinfetta la zona e si applica un gel lubrificante con anestetico locale nell'uretra; si attende qualche minuto perché agisca.

3. Si fa passare lentamente la sonda flessibile nell'uretra fino alla vescica. Nell'uomo si può sentire un fastidio quando lo strumento passa vicino alla prostata.

4. Si riempie la vescica con soluzione fisiologica, per distendere le pareti e vederle bene. In questa fase si può avvertire il bisogno di urinare.

5. Il medico esamina uretra, prostata (nell'uomo), parete della vescica e sbocchi degli ureteri, e spiega a mano a mano ciò che vede.

6. Si ritira la sonda e si svuota la vescica.

L'esame dura in genere pochi minuti. Il referto viene spiegato subito e consegnato per iscritto.

Fa male?

In genere è ben tollerato. Il gel con anestetico locale riduce il fastidio, che resta soprattutto un senso di pressione o di bisogno di urinare mentre la vescica si riempie. Il dolore forte non è tipico. Se qualcosa disturba, il medico può rallentare o fermarsi.

Dopo l'esame

Si può tornare a casa subito e riprendere le attività di sempre, anche guidare: non c'è sedazione. Nelle ore o nei giorni dopo è frequente:

  • bruciore quando si urina per uno o due giorni;
  • qualche traccia di sangue nelle urine, che di solito passa da sola.

Bere acqua in abbondanza aiuta. Bisogna contattare il medico se compaiono febbre o brividi, sangue abbondante o coaguli o se non si riesce a urinare (ritenzione urinaria, una complicanza rara).

Rischi e complicanze

L'uretrocistoscopia è un esame sicuro. Le complicanze sono poco frequenti: infezione urinaria, sanguinamento che dura più del previsto, e raramente ritenzione urinaria acuta o lesioni dell'uretra. Nei pazienti con una storia di infezioni urinarie si chiede un'urinocoltura prima dell'esame, per ridurre il rischio di infezione.

Cistoscopia, ecografia, urodinamica: che differenza c'è?

  • Ecografia: guarda le dimensioni e la forma di vescica, reni e prostata, senza entrare nell'organo.
  • Cistoscopia: guarda l'interno di uretra e vescica, e mostra le lesioni della superficie.
  • Esame urodinamico: non mostra immagini, ma misura come lavora la vescica (pressioni e flusso), per capire la causa funzionale di un disturbo.

Spesso gli esami si usano insieme: l'uno risponde a domande a cui l'altro non può rispondere.

FAQ - Domande Frequenti

Che cos'è l'uretrocistoscopia?
È un esame che permette di vedere uretra e vescica con una piccola telecamera montata su una sonda sottile e flessibile.

L'uretrocistoscopia fa male?
In genere è ben tollerata. Si usa un gel con anestetico locale. Può dare fastidio il passaggio dello strumento e il riempimento della vescica.

Quanto dura e posso tornare a casa subito?
Dura pochi minuti. Non c'è sedazione, quindi si torna a casa subito e si riprendono le normali attività.

Cosa succede dopo?
È normale avere un po' di bruciore e qualche traccia di sangue nelle urine per un giorno o due. Febbre, brividi, sangue abbondante o impossibilità a urinare richiedono di contattare il medico.

Serve il digiuno o una preparazione particolare?
No. Se hai avuto infezioni urinarie ricorrenti può servire un'urinocoltura recente, e bisogna informare il medico se si prendono anticoagulanti: di solito non è necessario sospenderli, ma decide il medico.

Si può fare in gravidanza o con le mestruazioni?
Le mestruazioni non sono un problema: l'esame si può fare comunque. In gravidanza si esegue solo se necessario e, in quel caso, è meglio farlo in una struttura protetta.

Cosa succede se viene trovata una lesione?
Se si tratta di una neoformazione, non viene toccata durante la cistoscopia: si programma una TURB, per rimuoverla e fare l'esame istologico. Se invece ci sono solo aree sospette, si può prelevare un piccolo campione (biopsia).