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Lichen sclerosus genitale: sintomi, diagnosi e cure

09 October 2025

A cura di Emanuele Scarponi, specialista in urologia · Aggiornato a ottobre 2026

Il lichen sclerosus, chiamato anche lichen scleroatrofico o scleroatrofia, è una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce soprattutto la zona genitale: il prepuzio e il glande nell'uomo, la vulva nella donna. Non è un'infezione, non è una malattia sessualmente trasmessa e non è contagiosa.

Spesso viene riconosciuta tardi: il prurito viene scambiato per una candida, la fimosi per un fatto "di anatomia", il dolore ai rapporti per un problema di coppia. Eppure una diagnosi precoce permette di controllare la malattia e di evitare le cicatrici.

Cos'è e perché compare

Nel lichen sclerosus la pelle si infiamma, si assottiglia e col tempo diventa più rigida e cicatriziale. La causa non è del tutto chiara: si pensa a una componente autoimmune, a una predisposizione individuale e, nei punti più esposti, a un'irritazione cronica. Può comparire a ogni età, ma è più frequente nelle donne dopo la menopausa e negli uomini adulti.

Nell'uomo si usava il nome balanite xerotica obliterante (BXO), oggi in disuso: è la stessa malattia sulla pelle del pene.

I sintomi nella donna

  • Prurito vulvare spesso intenso, anche di notte, e bruciore;
  • pelle bianca, sottile e lucida, "a carta velina", con piccole screpolature o lividi;
  • modifica dell'aspetto: le piccole labbra si assottigliano o si fondono, il clitoride può essere ricoperto, l'ingresso della vagina si restringe;
  • dolore ai rapporti (dispareunia) e difficoltà a urinare o a evacuare per il dolore;
  • può estendersi attorno all'ano.

I sintomi nell'uomo

  • placche bianche o pelle ispessita sul prepuzio e sul glande;
  • fimosi: il prepuzio diventa stretto e non si scopre più;
  • dolore, screpolature, erezioni dolorose;
  • restringimento dello sbocco dell'uretra (meato), con getto debole o diviso: se la malattia entra nell'uretra può provocare una stenosi uretrale.

Perché non va trascurato

  • Le cicatrici non tornano indietro. Quando la pelle si è ritratta o l'uretra si è chiusa, i farmaci non bastano più. Per questo è importante curare presto.
  • Incide sulla vita sessuale e sul benessere. Dolore e vergogna portano spesso a evitare la visita per anni.
  • C'è un rischio di tumore della pelle, basso ma reale. Nel lichen sclerosus aumenta un poco il rischio di carcinoma squamocellulare, e per questo sono raccomandati controlli regolari nel tempo, sia nella donna sia nell'uomo. Non è un motivo di allarme, ma di sorveglianza.

Come si fa la diagnosi

Nella maggior parte dei casi la diagnosi nasce dalla visita specialistica, che guarda l'aspetto della pelle e ascolta la storia dei sintomi. Nell'uomo si può usare la penoscopia, che osserva la pelle con un dermatoscopio ingrandito. Quando l'aspetto non è chiaro, o se ci sono aree sospette, si esegue una biopsia, cioè si prende un piccolo campione di pelle per l'esame istologico.

Il medico deve distinguere il lichen sclerosus da altre condizioni con sintomi simili: infezioni da candida, lichen planus, dermatiti, psoriasi, condilomi da HPV, lesioni precancerose. Per questo la cura "fai da te" con creme comprate in farmacia può rimandare la diagnosi e peggiorare il quadro.

Come si cura

  • Cortisonici di forte potenza sulla pelle, con uno schema deciso dal dermatologo: sono il pilastro della cura, sia nella donna sia nell'uomo. Controllano l'infiammazione e fanno passare il prurito. È una terapia lunga e va seguita come indicato.
  • Emollienti e cura della pelle: creme neutre e detergenti delicati, evitando irritanti.
  • Chirurgia, nei casi avanzati. Nell'uomo, se il prepuzio resta stretto o la pelle è molto cicatriziale, può servire la circoncisione. Se la malattia ha raggiunto l'uretra, spesso serve un intervento sull'uretra: la sola dilatazione non è di solito risolutiva a lungo termine.
  • Controlli periodici. Il lichen sclerosus è una malattia cronica: si controlla ma di solito non scompare. La sorveglianza va continuata nel tempo, almeno una volta all'anno nei casi stabili.
  • Supporto per ciò che la malattia ha lasciato: riabilitazione del pavimento pelvico per il dolore e la tensione muscolare, e un aiuto psicologico quando incide sulla sessualità.

Terapie di supporto e rigenerative: cosa dicono gli studi

Quando la pelle è molto assottigliata, secca o cicatriziale, e i sintomi persistono nonostante la terapia di base, si possono affiancare trattamenti che migliorano la qualità del tessuto. Non sostituiscono i cortisonici e non guariscono la malattia; si valutano caso per caso:

  • Radiofrequenza e, nella donna, elettroporazione intracavitaria: mirano a migliorare la trofia e l'elasticità dei tessuti e possono ridurre secchezza e dolore ai rapporti. Per il lichen sclerosus i dati specifici sono limitati: li proponiamo come supporto, non come cura.
  • Infiltrazioni con acido ialuronico della mucosa: servono a idratare e a rendere il tessuto più elastico. Anche per queste le prove sul lichen sclerosus sono limitate.
  • Lipofilling, cioè l'innesto di grasso prelevato dalla paziente stessa, nei casi selezionati. È la terapia rigenerativa più studiata nel lichen sclerosus vulvare: studi osservazionali, in cui il lipofilling è stato associato a plasma ricco di piastrine, hanno riportato un miglioramento della qualità di vita e della funzione sessuale in donne con la malattia. Si tratta però di studi senza gruppo di confronto, e una revisione della letteratura li definisce ancora "pionieristici". Per questo è un'opzione per i casi resistenti, non una terapia di prima scelta.

 

Nessuna di queste terapie elimina la necessità del controllo periodico.

Cosa facciamo a Pelvic Point

Il lichen sclerosus tocca più specialità. A Pelvic Point, a Perugia, puoi trovare nello stesso centro:

Per tutti

 

 

Per gli uomini

 

 

Per le donne

 

  • Visita ginecologica ed ecografie ginecologiche.
  • Biopsia e asportazione di lesioni vulvari con esame istologico, quando serve.
  • Percorso per il dolore vulvare: fisioterapia del pavimento pelvico e terapia del dolore, quando il dolore resta dopo la cura della pelle.
  • Radiofrequenza, elettroporazione intracavitaria, infiltrazioni con acido ialuronico e, nei casi selezionati, lipofilling delle grandi labbra, come terapie di supporto.

 

Se la malattia ha provocato una stenosi dell'uretra, il trattamento chirurgico ricostruttivo si esegue in strutture ospedaliere: a Pelvic Point seguiamo il paziente nella diagnosi, nella scelta del percorso e nei controlli.

FAQ - Domande Frequenti

Il lichen sclerosus è contagioso o è una malattia sessualmente trasmessa?
No. Non si trasmette al partner e non dipende da scarsa igiene.

Guarisce da solo?
Di solito no. È una malattia cronica che si può controllare bene con la terapia giusta e con le visite periodiche.

C'è davvero un rischio di tumore?
Il rischio è basso ma più alto della popolazione generale. Per questo si fanno controlli regolari: se compaiono una zona che non guarisce, un'ulcera o un nodulo, bisogna farsi vedere subito.

Nell'uomo la circoncisione risolve il problema?
Quando la malattia è limitata al prepuzio, in molti casi sì. Se però interessa anche il glande o l'uretra, servono controlli e a volte altre cure.

Posso avere rapporti sessuali?
Sì, ma se ci sono dolore, screpolature o restringimento è meglio curare prima. Lubrificanti adatti e la terapia aiutano; in caso di dolore la riabilitazione del pavimento pelvico può servire.

Posso curarmi da solo con una crema?
Meglio di no. Le creme per candida o per irritazioni non curano il lichen sclerosus e possono ritardare la diagnosi. I cortisonici forti vanno usati con uno schema deciso dal medico.

Quando devo fare una visita?
Se hai prurito genitale che non passa, pelle bianca e sottile, una fimosi che compare da adulto, dolore ai rapporti o getto urinario debole. Se compaiono ulcere che non guariscono, noduli o sanguinamento, la visita non va rimandata.