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Il Trattamento REZUM per l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): La "Super Pillola" per l'IPB

17 June 2026

Il Trattamento REZUM per l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): La "Super Pillola" che Sostituisce i Farmaci e Salva la Qualità della Vita

L’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB), ovvero l’ostruzione cervico-uretrale determinata dall’aumento volumetrico della prostata, è una condizione che impatta profondamente sulla quotidianità e sul benessere psicofisico della popolazione maschile. Presso il nostro centro medico Pelvic Point a Perugia, sotto la direzione del Dott. Emanuele Scarponi, l'approccio terapeutico a questa patologia ha trovato una svolta fondamentale grazie all'introduzione della tecnica REZUM.

Forte di un’esperienza consolidata, nata nel 2020 tra i primissimi in Italia, la nostra casistica conta ad oggi circa 400 interventi eseguiti. Un numero straordinario che rappresenta il 4% di tutte le procedure eseguite a livello nazionale (10.000 totali). Questo primato ha valso al Dott. Scarponi la nomina a "Esperto REZUM" e quindi di Tutor Nazionale da parte di Boston Scientific, con il compito di formare e guidare numerose équipe urologiche italiane nell'apprendimento di questa metodica mininvasiva.

 

REZUM vs Terapia Medica: Perché Considerarlo una "Super Pillola"

Fino ad oggi, la storia clinica dell'IPB è sempre stata divisa nettamente: l'80% dei pazienti veniva trattato con farmaci a vita e solo il 20% veniva indirizzato alla chirurgia tradizionale, spesso tardivamente, quando la terapia medica non era più sufficiente a controllare il quadro ostruttivo urinario. Oggi, grazie alla mini-invasività del REZUM, questa prospettiva è radicalmente cambiata: possiamo intercettare fin da subito quell'80% di pazienti che assume quotidianamente farmaci, proponendo il trattamento come una vera e propria "super pillola" biologica, risolutiva e priva di effetti collaterali sistemici.

A confermare questo cambio di paradigma è un recente studio clinico europeo, che ha messo a confronto due gruppi di pazienti affetti da IPB sintomatica:

  • Gruppo 1: Trattato con la classica terapia medica combinata (Alfa-litici + Inibitori della 5-alfa reduttasi, come Dutasteride o Finasteride).

  • Gruppo 2: Sottoposto direttamente al trattamento REZUM.

 

I risultati emersi sono stati netti e sorprendenti:

  • Efficacia urinaria raddoppiata: I pazienti sottoposti a REZUM hanno ottenuto un beneficio e un miglioramento dei sintomi urinari doppio rispetto a chi assumeva la terapia farmacologica combinata.

  • Tutela e miglioramento della sfera sessuale: Se da un lato i farmaci provocano frequentemente un calo della libido, un peggioramento delle performance sessuali e la comparsa costante di eiaculazione retrograda (la scomparsa del liquido seminale), dall'altro il gruppo REZUM ha visto preservata l'eiaculazione nel 90% dei casi. Inoltre, riducendo drasticamente la congestione e lo stato infiammatorio cronico della ghiandola, molti pazienti trattati con il vapore acqueo hanno riferito un netto miglioramento della funzione erettile.

La nuova frontiera urologica, quindi, non è più quella di aspettare che l'ostruzione urinaria diventi severa o refrattaria alle pillole prima di intervenire chirurgicamente, ma è quella di proporre il trattamento REZUM fin da subito, direttamente in alternativa alla terapia medica cronica.

Qual è il Reale Obiettivo di un intervento disostruttivo prostatico a prescindere dal REZUM? (E cosa NON è)

È fondamentale chiarire l'obiettivo clinico di un intervento disostruttivo prostatico (TURP, HOLEP, TULEP, REZUM) per valutare correttamente i risultati ed evitare false aspettative:

  • L'obiettivo è puramente DISOSTRUTTIVO: L'intervento serve esclusivamente ad allargare il canale urinario per permettere un flusso potente e uno svuotamento completo della vescica, eliminando il rischio di ritenzione urinaria. Si agisce solo sulla parte centrale (l'adenoma prostatico) che strozza l'uretra.

  • Cosa NON corregge:  Le chirurgie disostruttive prostatiche non sono un trattamento finalizzate ad abbassare il PSA elevato (che può rimanere presente poiché la "capsula" prostatica resta in sede), né è mirato a risolvere disturbi minori di origine differente o infiammatoria, come la pesantezza testicolare, la presenza di sangue nel liquido seminale (emospermia) o il dolore isolato al termine della minzione (stranguria terminale).

 

Il comportamento dei sintomi irritativi: Urgenza e Nicturia Molti pazienti si aspettano la scomparsa immediata dell'urgenza minzionale e delle alzate notturne (nicturia) subito dopo la procedura. È fondamentale spiegare che la risoluzione di questi sintomi dipende da dinamiche che vanno oltre la semplice disostruzione meccanica:

 

  1. La Vescica deve "disimparare" lo sforzo: Per anni la vescica ha dovuto spingere contro l'ostacolo della prostata ingrossata per riuscire a svuotarsi, sviluppando un'iperattività compensatoria. Una volta rimosso l'ostacolo con il REZUM o con la chirurgia, le pareti vescicali devono letteralmente "disimparare" questo sforzo cronico. Questo processo di rieducazione richiede tempo (spesso mesi) e, in alcuni casi, soprattutto nei pazienti più anziani, l'urgenza potrebbe parzialmente persistere o necessitare di un supporto farmacologico mirato.

  2. La Nicturia e il fattore circolatorio: Spesso il bisogno di urinare di notte non è legato alla prostata. Nei pazienti cardiopatici, ipertesi o con insufficienza venosa, la nicturia è causata dal riassorbimento notturno dei liquidi accumulatisi nelle gambe durante il giorno (ritorno venoso). Una volta disteso a letto, il corpo produce più urina per smaltire questi liquidi: in questo scenario, l'intervento alla prostata risolverà l'ostruzione diurna ma non potrà azzerare le minzioni notturne legate alla circolazione.

 

Cos'è la tecnologia REZUM, come funziona ? e quando è indicato?

Il REZUM sfrutta la termoterapia mediante vapore acqueo convettivo per via transuretrale. L’energia termica liberata dal vapore provoca la necrosi cellulare controllata del tessuto in eccesso, portando nei mesi successivi a un progressivo "raggrinzamento" e riassorbimento dello stesso da parte dell'organismo.

Le Indicazioni Cliniche e l'Evoluzione dei Volumi Prostatici Se all’introduzione di questa tecnologia le indicazioni standard raccomandavano il trattamento quasi esclusivamente per ghiandole di piccole o medie dimensioni (fino a un limite ideale di 80 grammi), l'esperienza sul campo ha radicalmente ridefinito questi confini.

Oggi, l'indicazione al REZUM si rivolge a tutti i pazienti affetti da ipertrofia prostatica sintomatica che desiderano abbandonare la terapia medica o evitare i rischi di un intervento chirurgico maggiore, con una straordinaria estensione dei criteri di inclusione legati al volume:

 

  • Il superamento dei vecchi limiti: Grazie all'affinamento della tecnica e all'esperienza maturata su centinaia di casi, oggi presso il nostro centro trattiamo routinamente e con eccellenti risultati anche prostate che superano ampiamente gli 80-100 grammi.

  • L'efficacia sul Lobo Medio: Il REZUM si rivela l'opzione d'elezione anche in presenza di un lobo medio ostruente, una condizione anatomica che storicamente escludeva molte procedure mini-invasive e indirizzava il paziente direttamente verso la chirurgia resettiva tradizionale.

  • Valutazione personalizzata: Sebbene per ghiandole dai volumi estremamente severi (prostate giganti) esistano in letteratura opzioni chirurgiche alternative, la possibilità di utilizzare il vapore acqueo viene valutata caso per caso. I dati clinici più recenti confermano che, modulando correttamente il numero di iniezioni, anche i pazienti con prostate voluminose possono beneficiare di una disostruzione efficace, sicura e con una dimissione in giornata.

L'Approccio "Sartoriale" di Pelvic Point

  • A differenza dello schema matematico standard inizialmente proposto dalla casa madre (che prevedeva una puntura rigida di vapore a intervalli fissi di un centimetro), l'esperienza di questi anni ci ha spinto a sviluppare una tecnica sartoriale (personalizzata). Andiamo a erogare i ponfi di vapore esclusivamente dove risiede la maggiore densità e ostruzione dell'adenoma in base all'anatomia specifica di ogni paziente, un approccio che ottimizza i risultati e minimizza i fastidi, e che oggi è diventato linea guida nei meeting scientifici nazionali.

 

Il Percorso Post-Operatorio: La "Loggia" come una Ferita in Guarigione

Nelle prime settimane, la zona interna dove risiedeva l'adenoma si comporta a tutti gli effetti come una ferita chirurgica che deve lentamente rimarginarsi. È quindi fisiologico sperimentare una fase di assestamento.

 

1. Sintomi Comuni e Transitori (I primi giorni e settimane)

Tutti questi fastidi sono parte integrante della normale cicatrizzazione interna e tenderanno a migliorare giorno dopo giorno:

  • Ematuria Iniziale e Terminale: È normale notare la presenza di sangue nelle urine, spesso concentrato all'inizio dell'atto minzionale o nelle ultime gocce (segno che la loggia prostatica si sta risanando).

  • Bruciore e Urgenza Minzionale: Si può avvertire un bisogno improvviso e impellente di correre in bagno, associato a bruciore localizzato soprattutto all'inizio e alla fine della minzione.

  • Eliminazione di Tessuto: Il 30-40% dei pazienti elimina piccoli frammenti di tessuto necrotico con le urine nelle prime settimane (segno del corretto riassorbimento).

 

2. Le Regole d'Oro per la Guarigione

  • Idratazione Massima: Bere almeno 2 litri d'acqua al giorno. L'acqua "sciacqua" continuamente la zona operata, diluisce l'urina rendendola meno irritante e impedisce la formazione di coaguli ostruttivi.

  • Riposo Fisico: Evitare sforzi addominali intensi, sollevamento pesi, bicicletta, moto o lunghe ore alla guida per almeno 14-30 giorni.

  • Caduta delle Escare: Sebbene sia un evento rarissimo con la metodica REZUM rispetto alla chirurgia tradizionale, verso il 10°-20° giorno dalla rimozione del catetere può verificarsi un temporaneo aumento del sangue nelle urine dovuto al distacco delle "crosticine" interne. Se accade, è sufficiente aumentare l'idratazione e rimanere a riposo.

 

Sicurezza e Calendario dei Controlli in Pelvic Point

A differenza delle resezioni chirurgiche tradizionali (TURP/HoLEP), la procedura REZUM non prevede il taglio o la frantumazione del tessuto e non produce un pezzo anatomico, motivo per cui non esiste un esame istologico post-operatorio.

I controlli sono semplici e rigorosi:

  • Tra i 10 e 15 giorni rimozione del catetere vescicale e verifica le ore successive di corretto svuotamento vescicale.

  • A 3-4 mesi: Uroflussometria con residuo post-minzionale ed ecografia sovrapubica.

  • Ogni anno: Controllo del PSA totale e visita urologica preventiva. Ricordiamo sempre che il REZUM libera il canale urinario ma lascia in sede la porzione periferica (la "capsula") della ghiandola, l'area in cui possono originarsi patologie oncologiche. Continuare la normale prevenzione annuale è fondamentale.